Arcieri Storici

Il gruppo Arcieri del Gruppo Storico “Combusta Revixi” città di Corinaldo è nato nel 1980.
Partecipa a palii, tornei ed esibizioni esclusivamente con archi storici e tradizionali, senza l’utilizzo di mirini di precisione o di bilancieri, così da far rivivere nelle vie e piazze in cui si esibiscono un affascinante periodo storico.

Lo spettacolo richiama alle abilità del tardo Medioevo e del primo Rinascimento, prima che le armi da fuoco superassero in efficacia l’arco, che non era un mezzo di divertimento o da esposizione, ma un micidiale strumento utilizzato da uno specifico reparto degli eserciti per colpire il nemico e per difendersi dai suoi attacchi. In tempo di pace era invece utilizzato per cacciare la selvaggina che permetteva la sopravvivenza.

Gli spettacoli del gruppo Arcieri sono sempre accompagnati dai Musici con gli squilli delle Chiarine e il rullo dei Tamburi. I costumi dei componenti del gruppo sono suddivisi nei 4 rioni corinaldesi: Sant’Agostino (colore bianco/rosso), San Pietro (colore giallo/azzurro), S. Maria del Mercato (colore bianco/azzurro) e S.Giovanni (colore giallo/nero). Sono questi i colori che li contraddistinguono durante il “palio degli arcieri”, gara di abilità tra rioni che caratterizza la Contesa del Pozzo della Polenta.
Gli Arcieri di Corinaldo si esibiscono, in particolare, in avvincenti gare di abilità come il Tiro al bersaglio classico, al piattello con coriandoli, agli anelli colorati, al piatto nascosto, al pendolo e al piatto su torre umana.
Inoltre, in occasione di spettacoli notturni, si esibiscono in suggestivi lanci di  frecce infuocate che, causando l’accensione di spettacolari fuochi pirotecnici, inevitabilmente catturano e stupiscono il pubblico presente.

L’arco è costituito da più essenze laminate di legno di olmo o tasso, con flettenti piatti e lunghi: la faccia anteriore deve resistere maggiormente a compressione, mentre quella posteriore a trazione. Questa è una caratteristica peculiare dell’arco medievale. La corda che viene tesa sull’arco è un filo di refe e viene girata circa 20-25 volte, a seconda della potenza di tiro che si vuole dare, mentre la freccia è in legno di cedro, con la punta in ottone e nella estremità posteriore tre penne naturali d’oca che ne determinalo l’assetto e la stabilità.

Il continuo perfezionamento della tecnica di tiro e dei materiali è finalizzato al miglioramento delle abilità dell’arciere nel colpire bersagli fissi o mobili con frecce che viaggiano ad una velocità di 110-130 Km orari.
Dal 2008 il gruppo Arcieri aderisce alla F.It.A.S.T. (Federazione Italiana Arco Storico e Tradizionale) tramite la quale può prendere parte alle varie gare di tiro e abilità organizzate in molti paesi e città d’Italia e quindi competere con i quasi 200 iscritti che mediamente aderiscono ad ogni torneo come, ad esempio, al “Campionato Nazionale di Tiro con l’Arco Storico e Tradizionale”  organizzato dal Combusta Revixi a Corinaldo, all’interno della Festa dei Folli nel mese di Aprile.