Arcieri, musici e sbandieratori

Tre gruppi di un’unica realtà

ARCIERI

Gli Arcieri di Corinaldo: ieri e oggi

Le prime gare rionali di tiro con l’arco, nell’ambito della Contesa del Pozzo della Polenta, risalgono ai primi anni ’80. Divisi nei quattro rioni corinaldesi, Sant’Agostino, Porta Nova, Porta San Giovanni, Porta del Mercato, i tiratori si sfidano nel cosiddetto “Palio degli Arcieri” contribuendo così al determinare il vincitore della contesa storica.

Oggi parte integrante del Gruppo Storico Combusta Revixi, gli arcieri, oltre al palio, si esibiscono in spettacoli di abilità su vari tipi di bersaglio: candele, piattelli, pendoli, centri mobili. Ad arricchire le esibizioni intervengono anche diverse modalità di tiro come l’impiego di una torre umana o l’uso di frecce infuocate con effetti pirotecnici.

Arco Storico e Arco Tradizionale

Gli arcieri utilizzano archi storici (blocco unico di legno) o tradizionali (lamine di legno legate assieme) senza l’uso di mirini o stabilizzatori la cui precisione quindi dipende in larga misura dall’abilità del singolo tiratore. Allo stesso modo le frecce impiegate sono realizzate in legno con piume d’oca e punta di metallo.

Grazie a ciò gli arcieri gareggiano con altri gruppi omologhi in varie località italiane all’interno del campionato organizzato dalla FITAST, la Federazione Italiana di Tiro con l’Arco Storico e Tradizionale.

MUSICI

Tamburi e Chiarine

Il gruppo musici è nato per accompagnare il grande corteo storico, appuntamento fondamentale della Contesa del Pozzo della Polenta. Nei suoi primi anni di vita, il lavoro dei musici era principalmente incentrato sul ritmo cadenzato delle marce di accompagnamento, realizzate con i suoni di timpani e rullanti.

I ritmi e le composizioni sono via via diventate più complesse nel corso degli anni e il gruppo si è completato con l’ingresso delle chiarine, grandi trombe di ispirazione rinascimentale.

titolo?

Dopo la formazione del gruppo sbandieratori, i ritmi di tamburi e chiarine sono diventati parte fondamentale delle esibizioni di piazza e la connessione tra coreografie di bandiera e musica è ormai inscindibile.

Il gruppo tamburi è stato capace di produrre anche spettacoli che vanno al di là della semplice rievocazione, con la rappresentazione scenica di storie e miti della letteratura rinascimentale. Negli spettacoli, la fusione tra musica e un linguaggio scenico fatto di luci, fuoco ed effetti pirotecnici ha permesso di portare in scena coreografie ed immagini innovative con un forte impatto emozionale.

SBANDIERATORI

Maneggiar l’insegna

l gruppo sbandieratori nasce nel 1994 e completa la struttura di quello che diventerà poi il gruppo storico Combusta Revixi. Le scuole di bandiera italiane hanno origini lontane e Corinaldo si inserisce in un filone originario di Ascoli Piceno. Le coreografie e i movimenti fanno riferimento ad antichi codici e trattati, ma vengono continuamente attualizzate e modernizzate.

Nei primi anni, il gruppo ha lavorato intensamente sulla realizzazione di spettacoli di tipo storico con accompagnamento dei musici, che sono ancora la base per le esibizioni di piazza.

Ricerca e contaminazione

La ricerca fatta a Corinaldo, però, ha ben presto portato la figura dello sbandieratore verso nuove frontiere e si è contaminata con altre arti: danza, teatro, circo.

Fin dai primi anni 2000, il gruppo ha prodotto spettacoli di piazza innovativi, dove coreografie, luci e musiche sono parte della messa in scena di miti e testi teatrali.

Questo percorso di ricerca continua e prende il nome di Teatro delle Bandiere.