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Il “Teatro delle Bandiere”, laboratorio artistico degli Sbandieratori del Gruppo Storico “Combusta Revixi” di Corinaldo, presenta lo Spettacolo: “Francesco, uomo d’Assisi”.

La rappresentazione è liberamente ispirata alla “Vita Prima e Seconda” redatti da Tommaso da Celano, frate francescano, compagno e primo biografo di San Francesco d’Assisi.

All’inizio del 1200, tra le città di Perugia e Assisi esisteva una rivalità irriducibile, che si protrasse per secoli. L’odio aumentò con il fatto che Perugia si schierò con i guelfi, mentre Assisi parteggiò per la fazione ghibellina. Non fu una scelta felice, quella degli assisani in quanto, nel 1202, subirono una cocente sconfitta a Collestrada vicino a Perugia.

Anche Francesco, come gli altri giovani, andò in guerra; venne catturato e rinchiuso per un anno in carcere.
L’esperienza della guerra e della prigionia lo sconvolse a tal punto da indurlo a un totale ripensamento della sua vita: da lì iniziò un cammino di conversione.

Francesco, gravemente malato, dopo un anno di prigionia ottenne la libertà dietro il pagamento di un riscatto, a cui provvide il padre.
Tornato a casa, recuperò gradatamente la salute trascorrendo molte ore tra i possedimenti terrieri del padre, furono questi luoghi appartati che contribuirono a risvegliare in lui un assoluto e totale amore per la natura, che vedeva come opera mirabile di Dio.

Partì quindi per un’altra guerra negli anni seguenti, ma si riammalò; durante il percorso della malattia ebbe delle rivelazioni notturne, in un sogno sentì una Voce chiedergli se gli fosse stato «più utile seguire il servo o il padrone»: alla risposta: «Il padrone», la voce rispose:
«Allora perchè hai abbandonato il padrone, per seguire il servo ?»

Francesco rinunciò quindi al proprio progetto della Crociata e tornò ad Assisi.

Da allora egli non fu più lo stesso uomo…